Il progetto UEFA Talent e Mentor ha coinvolto anche quest'anno un arbitro cagliaritano.

Queste le sue parole sul progetto e sul raduno Nazionale svolto a Coverciano il 18 e 19 Novembre.

 

 

 

"IL MIO WEEKEND A COVERCIANO    

Quella che sto per raccontare é senza dubbio una delle esperienze più emozionanti della mia vita. Scrivo queste parole ripercorrendo tutti gli istanti di quei due giorni surreali.
Si, surreale é il termine giusto che utilizzerei per descrivere questa breve ma intensa avventura svoltasi il 18 e 19 Novembre 2017 al Centro Tecnico Federale di Coverciano, a Firenze.
Sembrava non arrivare mai da quel 27 Settembre in cui fui informato dal Presidente di regione di far parte del progetto "Talent & Mentor" del calcio a 11.
Ed invece anche il momento di partire é arrivato: sveglia alle 6, adrenalina a mille, a malapena riesco a buttare giù qualche biscotto dall'emozione..
Dopo uno scalo a Fiumicino dove talent e mentor ci siamo incontrati tutti assieme, alle 11.20 atterriamo a Firenze dalla quale con un taxi raggiungiamo Coverciano.
Riconoscere le strade ed il cancello d'ingresso del CTF, che un mese prima guardavo sullo schermo del telefono con Google Maps, era un sogno, sembrava di esserci già stato.
Dopo qualche foto di rito e la visita del "Museo del calcio", luogo che raccoglie il passato ed il presente della Nazionale Italiana di calcio, ci avviamo a pranzo dove sin da subito stringo amicizia con colleghi di svariate regioni italiane con la quale ho avuto la fortuna di confrontarmi riguardo come si vive calcio ed arbitraggio nei propri luoghi di origine.
Una volta spostati in aula Magna, ad aprire la prima riunione sono stati il Vicepresidente dell’Associazione Italiana Arbitri Narciso Pisacreta ed il Responsabile del Settore Tecnico Alfredo Trentalange, i quali hanno sottolineato la grande occasione che ci trovavamo davanti. "Tecnica, etica, organizzazione, umanizzazione" i quattro concetti chiave del raduno. Quattro come gli ingredienti che un arbitro deve avere: passione, impegno, capacità/predisposizione, formazione.
Durante la permanenza in aula diversi sono stati gli interventi dei vari componenti del settore tecnico che attraverso l'analisi di alcuni video hanno portato un ondata di esperienza non indifferente: Duccio Baglioni, Enzo Meli, Luca Gaggero e Francesco Bianchi.
Un grande momento di crescita e confronto che ha dato la possibilità a chiunque dei 108 talent si prenotasse per alzata di mano di poter dire la sua senza alcun timore, come se ci si trovasse in uno spogliatoio - ripeteva più volte Trentalange.
Verso le 19.00 ci siamo poi spostati nella palestra dove si é svolto un allenamento stile riscaldamento pre gara che si é chiuso con la classica foto di rito con la divisa rosa della nuova stagione sportiva.
Dopo la cena di nuovo in aula con l'analisi di alcuni video portati da ogni gruppo e poi alle 23 tutti in stanza a recuperare le forze per il giorno dopo. Ma non prima della buonanotte: "Diffidate da chi da come privilegio un qualcosa che vi spetta per diritto" - così ha chiuso la prima giornata Alfredo Trentalange. La mattina del 19 Novembre la sveglia suona alle 6.45, seguono dapprima le visite mediche e poi la colazione (non troppo abbondante visto ciò che ci aspettava..).
Alle 8.30 infatti é partito il primo dei 4 turni dello yoyo test.  
Tutto sembrava assumere una importanza fondamentale, ogni batteria era supervisionata, per tutta la durata del test atletico ho avuto Alfredo Trentalange di fronte, uno stimolo in più.
Terminati test atletici e video test, un modo nuovo e originale per molti di noi di fare i quiz tecnici, si torna tutti assieme in aula magna dove procede il momento di confronto con correzione dei test regolamentari.

Alle ore 13 l'ultimo pranzo, poi alle 13.45 di nuovo tutti in aula. Sapevamo che si stavano avvicinando gli ultimi momenti di due giorni bellissimi. Ospite degli ultimi istanti del raduno l'arbitro Gianluca Rocchi che già ebbi la fortuna di conoscere alla plenaria di qualche anno fa a Cagliari e che come sempre si dimostra un grande motivatore: "Secondo me voi quando finite la gara non siete stanchi. Sappiate che la vera differenza tra chi di voi arriverà e tra chi non arriverà è la voglia di dare il 100%. Dovete uscire dalle partite stravolti!".
"Non siate tiepidi e pigri, ma siate generosi facendo fruttare i vostri talenti. Non fate della vostra vita una stucchevole estranea." - ha concluso il responsabile del settore tecnico Alfredo Trentalange.
Erano solo le 15.30 quando, dopo la consegna degli attestati di partecipazione e dopo la visione di un filmato riguardante i due giorni appena trascorsi, si é chiuso il raduno "Talent & Mentor" 2017/2018.
Si tratta di un evento che inseguivo da quando due altri associati della sezione di Cagliari, Eleonora Pili e Gabriele Caggiari, intervenirono durante una lezione del corso arbitri che frequentavo.
Furono invitati appositamente per parlare di questo progetto a cui avevano partecipato da poco tempo e compresi dai loro sguardi e dalle loro parole che ne sarebbe valsa la pena. A tutti coloro che mi hanno chiesto come fosse andata questa esperienza ho risposto che non era semplice da spiegare a parole. Certe emozioni non si possono spiegare, ma devono essere vissute."

                                                                                                                                                                                                               Andrea Senes

Media: 

Foto in anteprima: Andrea Senes

Foto di gruppo: I Talent sardi in aeroporto con il Mentor, al centro, Andrea Dessena

Foto di gruppo: I Talent sardi Andrea Senes,  Mattia Farci di Carbonia, Paolo Carta di Oristano, Andrea Virgili di Olbia

Link esterni:   Articolo del sito Nazionale sull'evento

                    Video conclusivo del raduno