Il progetto Talent e Mentor per il Calcio a 5 ha coinvolto per la Sardegna due arbitri dell nostra Sezione che rappresentano l'itera regione: Matteo Ortu e Michele Serra. Abbiamo parlato con loro e queste sono le loro parole...

Il progetto Uefa Talent e Mentor ha lo scopo di formare giovani arbitri promettenti, i Talent, affiancandoli a un osservatore più esperto, il Mentor, che li segue per tutta una stagione sportiva. In Italia il progetto viene seguito dal Settore Tecnico dell’AIA e interessa arbitri del Calcio a 5 e 11 di ogni regione. Riguardo al C5 quest’anno sono stati scelti per la Sardegna i cagliaritani Matteo Ortu e Michele Serra guidati da Gianmichele Frasconi della Sezione di Olbia e con la collaborazione del loro Organo Tecnico Walter Mameli, Responsabile regionale del Calcio a 5.

Alla guida del progetto c'è Francesca Muccardo, Coordinatore del Futsal nel Settore Tecnico e il Componente del Settore Tecnico Giovanni Cossu (Sezione di Cagliari) che ha seguito in maniera particolare il raduno di tutti i Talent e Mentor italiani svolto a Coverciano il 4 e 5 Novembre. (Clicca qui per leggere l'articolo sul raduno nel sito AIA Nazionel).

Al raduno ha partecipato Matteo, affiancato dal Mentor Gianmichele, ma non Michele a causa di un problema di salute.

Giovanni è rimasto molto soddisfatto del raduno per la risposta dei partecipanti che hanno potuto assaporare le emozioni di vivere due giorni nel tempio del calcio e arbitraggio italiano. Strutturato come un vero e proprio raduno nazionale CAN 5, gli arbitri si sono confrontati con i test atletici e i video quiz e con i vari ospiti di spessore nazionale e internazionale.

Queste le parole sul progetto di Matteo e Michele:

Quando hai saputo di essere stato inserito nel progetto UEFA Talent e Mentor? Te lo aspettavi? Quali sono stati i tuoi primi pensieri?

Michele: “Ho saputo di essere stato scelto per il progetto il 27 settembre. La comunicazione mi è arrivata attraverso una telefonata del Presidente Cabboi (Presidente del Comitato Regionale Sardegna, ndr). Non mi aspettavo di essere scelto nell’anno del mio passaggio al CRA, anche se in cuor mio ci speravo. E’ sempre stata un’esperienza che avrei voluto fare, dunque i miei primi pensieri sono stati di gioia, felicità e grande carica per la stagione che sarebbe dovuta iniziare a breve”.

Matteo: “Io e Michele abbiamo saputo del nostro inserimento nel progetto lo stesso giorno direttamente dal Presidente Cabboi che mi ha detto “Matteo non prendere impegni per questa stagione!”. Un po’ me lo aspettavo perché la scorsa stagione ho fatto un gran lavoro e molti colleghi facevano il mio nome come possibile Talent. Ero felicissimo e da subito il proposito è stato di dare e prendere il massimo in questa stagione”.

Il progetto è iniziato da poco, come lo stai vivendo? Qual è il rapporto con il Mentor, Gianmichele Frasconi?

Michele: “Lo stò vivendo con molta serenità, tranquillità, senza ansie, ma con la consapevolezza delle mie potenzialità, ascoltando e valutando tutti i consigli preziosi che il Mentor ci da”.

Matteo: “Il progetto lo stò vivendo alla grande perché è una spinta, ancora più forte dopo il raduno a Coverciano che ha consolidato il rapporto con Gianmichele.

Cosa ne pensi del progetto? Hai già avuto una visionatura con il Mentor, com’è andata?

Michele: “Il progetto penso sia un’opportunità bellissima, da sfruttare al meglio, per colmare le proprie lacune, migliorando giorno dopo giorno. Ho avuto una visionatura con Gianmichele, è andata bene, come mi auguravo. Mi ha dato degli ottimi consigli sotto tutti i punti di vista mettendomi a mio agio e facendomi capire da subito i miei punti di forza e le mie debolezze, su cui dovrò lavorare maggiormente. Una delle cose che mi ha colpito di Gianmichele è il fatto che ti accorgi fin da subito della grandissima qualità che hai davanti a cui non sfugge nulla della tua prestazione e riesce a indirizzarti con poche parole verso la strada giusta”.

Matteo: “Essere seguiti da un Mentor è una fortuna che non tutti possono avere. Andare a Coverciano non capita tutti i giorni e non so se ci potrò tornare da arbitro!!. Il progetto è un’ottima opportunità e ogni anno va a migliorarsi, per esempio quest’anno hanno inserito video quiz, test atletici e allenamento con i preparatori. La prima visionatura con Gianmichele è andata molto bene perchè eravamo entrambi molto contenti e la partita è stata bella tosta, finita in pareggio. Spero di andare sempre meglio!”.

Matteo, il 4 e 5 Novembre hai partecipato al raduno a Coverciano insieme ai Talent e Mentor di tutta Italia. Quali emozioni hai provato? Hai un ricordo particolare?

Matteo: “Il ricordo principale è l’affiatamento tra tutti colleghi perché, nonostante il poco tempo a disposizione e il non conoscersi, c’era uno spirito comune di lavoro di gruppo e voglia di imparare l’uno dall’altro e anche di divertirsi. Ci siamo scambiati i numeri di telefono e aggiunti su Facebook con la voglia di continuare a sentirsi e coltivare l’amicizia anche se a distanza. Sono stati due giorni molto intensi e vorrei ringraziare Giovanni (Cossu, ndr), Francesca Muccardo e tutto lo staff per il bel lavoro che hanno fatto; questo è da riconoscere, è una cosa bellissima; hanno lavorato per noi, si sono messi a disposizione e tutti assieme ci siamo divertiti”.

Michele Ibba

 

 

 

 

IN FOTO:

                       Michele Serra                                                                                     Matteo Ortu