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Raduno di II cat.: le mie impressioni

“Un'esperienza nuova, intrigante” è quello che noi arbitri di Seconda Categoria pensiamo nel momento in cui ci arriva la convocazione al raduno precampionato, per la durata di un giorno e mezzo, sabato 8 e domenica 9 settembre.

Già dai primi momenti in cui ci siamo ritrovati in sezione, quel sabato pomeriggio, abbiamo potuto respirare l'aria del gruppo, della voglia di far bene, della voglia di scendere in campo e dare tutto, dare noi stessi.

Diversi sono i momenti, diversi gli interventi, in tre ore e mezzo dove la nostra attenzione è completamente rivolta verso chi ci parla. Di notevole importanza gli ospiti che hanno presieduto la riunione del sabato sera con interventi relativi all’importanza della direzione di una gara.

E’ intervenuto il designatore della Prima Categoria, Beppe Urbano, il quale ci ha augurato di essere ben presto a sua disposizione e il presidente Luigi Ramo, pronto a darci preziosissimi consigli e ad augurarci, a sua volta, una stagione piena di soddisfazioni.

Il raduno entra nel vivo: prende la parola il vice presidente sezionale, Efisio Deiana, che richiama la nostra attenzione ai requisiti fondamentali del buon arbitro: adeguata preparazione regolamentare e atletica, partecipazione alla vita associativa senza dimenticare il termine chiave per la nostra vita da arbitri: “divertimento”.

E’ il momento dei quiz tecnici. Sale l’ansia, la tensione ed il nervosismo: i test sono cambiati! “Oddio mio, cosa ci chiederanno?

I nostri designatori ci mettono al corrente della difficoltà della prova: “Un test di 24 domande più una in lingua inglese…test più complesso del solito”, ma nonostante tutto anche quel primo ostacolo viene superato, più o meno brillantemente, da tutti noi.

Conclusi i test tecnici intervengono i vertici della Seconda Categoria, Stefano Rolla ed Aurelio Putzolu, che mettono in evidenza aspetti di fondamentale importanza per noi sportivi, come lo sport che permette un' “evoluzione culturale”, o ancora come sia fondamentale il rispetto delle regole comportamentali in ambito quotidiano e sportivo.

Seguono due brevi ma interessanti interventi del responsabile del polo atletico sezionale, Marco Lobina, il quale ci spiega molto efficacemente il miglior metodo per affrontare nel migliore dei modi le prove atletiche del giorno dopo.

Riunione caratterizzata come sempre dalla grande passione e dall’impressionante grinta del rappresentante A.I.A. dal Giudice Sportivo Mario Columbu.

Un sabato pomeriggio ricco che ha lasciato tanto a noi giovani arbitri.

Tutti a casa, a letto presto, pronti per affrontare al meglio la domenica atletica e tecnica!

Arriva la domenica...

Fuori c’è sole, quasi tutti ancora assonnati.

Ore 8.30 appuntamento al campo del Santo Stefano a Quartu Sant’Elena dove, dalle ore 9 circa, ognuno di noi ha sostenuto la prova atletica YoYo Test per l’abilitazione all’arbitraggio, discretamente superata da gran parte degli arbitri.

Dopo due battute si comincia timidamente a parlare delle regole…delle nostre regole, degli spostamenti in campo, nelle regole new entry, delle regole che sappiamo da sempre, quelle che invece non ci vogliono entrare in testa, quelle che sono state modificate da poco.

Finita la mattinata si va a pranzo in ristorante tutti insieme. Ci diamo appuntamento nel primo pomeriggio nella nostra amata sezione dove ci aspetterà un’intensa serata di slide per ripassare il regolamento e affrontare al meglio la prima gara di campionato.

Incominciamo subito con un’interessantissima riunione (ormai sollevati dopo le prove atletiche e tecniche) insieme ai nostri nuovi designatori Stefano Rolla e Aurelio Putzolu, sull’importanza di conoscere le tattiche di gioco e di adottare gli opportuni posizionamenti sul TDG, sull’importanza della presenza attiva dell’arbitro e della sensibilità che quest’ultimo deve avere per dirigere (e non gestire) le gare.

La serata è poi continuata con i colloqui personali per testare le nostre aspettative e capire gli eventuali problemi personali al fine di migliorare sempre più il rapporto tra dirigenza e noi associati attraverso una comunicazione trasparente e assidua.

In tarda serata ci congediamo, portando con noi lo splendido ricordo di questi intensi momenti passati insieme, caratterizzati da grinta, passione, fermezza, voglia di dare e di imparare, carichi di energia e voglia di iniziare, consapevoli che contribuiremo a formare il nostro futuro.

 

Mattia Farris

Si ringrazia il collega Federico Isu per la collaborazione

Le foto del raduno verranno pubblicate appena possibile.

 

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Buone feste